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SARS-CoV-2 & Rh-negativo

Infezioni da COVID “SARS-CoV-2” & Rh-negativo

Alcuni dei più importanti studi di ricerca americani sull’infezione e malattia da SARS-CoV-2 definiscono quanto segue:

Nel loro insieme, l’attuale corpo di prove (alcune ancora prive di revisione paritaria) suggerisce che i gruppi sanguigni con il Fattore Rh−negativo possono proteggere dall’infezione da SARS-CoV-2 e, probabilmente, da una grave malattia da SARS-CoV-2.

Se i gruppi sanguigni con il fattore Rh−negativo sono  protettivi contro l’infezione da SARS-CoV-2, allora è possibile che una persona Rh−negativo rimanga asintomatica e quindi non abbia nemmeno un test virale.

Di conseguenza, uno studio da un ambiente in cui è stato effettuato lo screening universale può gestire in modo ottimale alcuni di questi potenziali problemi legati al “bias” di selezione…

I nostri risultati potrebbero avere implicazioni per medici e responsabili politici.(¹) ???

Se i gruppi sanguigni con il Fattore Rh−negativo sono associati ai risultati dall’infezione da SARS-CoV-2, allora tale effetto è probabilmente piccolo (se consideriamo il numero ridotto i Umani con il DNA che genera il sangue Rh-negativo), il che non dovrebbe minare l’importanza di altre misure di salute pubblica e terapeutiche “vedi il Green Pass…” volte a ridurre la trasmissione virale o la progressione verso una grave malattia da SARS-CoV-2.

(¹) Sembra quasi che si scusino con l’Elite del pensiero unico dominante “Il Grande Reset” per aver osato fare una ricerca sugli Umani con il DNA che genera il sangue Rh-negativo.

Questa ricerca è già di per sè un’eccezione, perché la maggioranza degli altri studi di ricerca non contemplano neanche l’Rh- e Rh+ nei vari risultati sull’infezione e malattia da SARS-CoV-2, al massimo, nella nota finale aggiungono che gli umani Rh-negativo hanno minori probabilità di infezione da SARS-CoV-2 rispetto agli altri, senza andare oltre nella spiegazione.

I dubbi e gli interrogativi,

sono tanti da queste ambiguità (volute)sul SARS-CoV-2 e come spesso accade ,forse, riusciremo a scoprire la verità tra qualche decennio. Resta il fatto che il 10 o 15% della popolazione mondiale subisce questa selvaggia dittatura Tecnocratica manipolando le informazioni o semplicemente nascondendole.

Tra l’altro, vedremo gli effetti collaterali di questo “Siero” che loro definiscono Vaccino (sperimentato sui babbuini) che poco o niente hanno ache fare con gli umani anti-Rhesus (Rh-negativo)…

Come reagirà il DNA quando si accorgerà che il suo messaggero mRNA trasmette info false alle cellule? (sapete bene cosa succede alle donne incinte Rh- quando portano nel grembo materno un feto Rh+… il DNA reagisce immediatamente attaccando e distruggendo il feto provocando l’aborto).

Sì, i dubbi e le anomalie di queste imposizioni globali restano e non sono certo quegli pseudo scienziati da salotto nostrani (ma quando si dedicano veramente alla scienza questi signori ?) che ci possono dare risposte esaustive.

 

I ricercatori del St. Michael’s Hospital di Toronto,

in Canada, hanno esaminato i risultati del test di 225.556 canadesi che erano stati testati per COVID-19 tra il 15 gennaio e il 30 giugno. Hanno esaminato la probabilità che un paziente contrasse il COVID-19 , e quanto è probabile che si ammalassero gravemente (o addirittura morissero).

I risultati sono stati notevoli: aggiustando i dati demografici e le comorbilità, il rischio di una diagnosi di COVID-19 era inferiore del 12% per le persone con sangue di tipo O e il rischio di COVID-19 grave o morte era inferiore del 13%, rispetto a quelli con Gruppi sanguigni A, AB o B.

Hanno anche constatato che tutti i gruppi sanguigni Rh-negativi sono in qualche modo protetti dal virus.

Questi quattro gruppi sanguigni principali : A, AB, B e O – possono essere Rh-positivi o Rh-negativi, il che significa che ci sono 8 gruppi sanguigni in totale. Quando i ricercatori hanno esaminato questa seconda classificazione, ci sono state ulteriori buone notizie: le persone di qualsiasi gruppo sanguigno che è Rh negativo sono anche “in qualche modo protette” dal virus.

“Uno stato Rh negativo sembrava protettivo contro l’infezione da SARS-CoV-2″, hanno scritto gli autori dello studio. Inoltre, “Rh-negativo aveva poche probabilità di contrarre, in forma grave, la malattia o morte da COVID-19″ ed essere, quindi, i meno propensi a contrarre il COVID 19.

Sfortunatamente, questi gruppi sanguigni sono molto rari. La Croce Rossa americana riferisce che l’12% dei bianchi americani, il 2% degli afroamericani, il 2% dei latinoamericani e l’1% degli asiatici americani sono Rh-negativi.

Per uno studio di marzo della Southern University of Science and Technology di Shenzhen,

in Cina, gli scienziati hanno monitorato i gruppi sanguigni di quasi 2.200 pazienti COVID-19 negli ospedali cinesi, insieme a quelli di circa 27.000 individui che non avevano COVID-19 in quelle stesse aree. I risultati hanno mostrato che quelli con gruppi sanguigni A avevano una probabilità significativamente maggiore di contrarre il coronavirus rispetto ad altri gruppi sanguigni.

Mentre  i gruppi sanguigni Rh-negativi sembrano già avere anticorpi COVID-19 (test degli anticorpi del coronavirus dato alla mano).
Il coautore del nuovo studio, Joel Ray , MD, del St.Michael’s Hospital, ha suggerito che le persone con questi gruppi sanguigni più resistenti potrebbero aver già sviluppato anticorpi in grado di riconoscere alcuni aspetti del nuovo coronavirus e sono quindi più preparati a combatterlo. .

Il nostro prossimo studio esaminerà specificamente tali anticorpi e se spiegano l’effetto protettivo“, ha detto Ray a Reuters.

In Italia, sembra che il motto Rh-negativo sia bandito dal vocabolario (un classico del pensiero unico censurare tutto quello che non rispecchia la loro mentalità di gregge) alcuni pseudo scienziati danno letteralmente in escandescenze quando si nomina l’Rh-negativo, eppure questa razza cosi diversa e unica, riguarda il 12% della popolazione Italiana. Questi luminari pensano, forse, che il 12% degli Italiani non sono degni di essere presi in considerazione ? … certo che il concetto di discriminazione dei fautori del pensiero unico è davvero limitato ad un solo neurone, non mi stupisco se adorano vivere nell’ovile.

 

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